Keraida

Tradurre Mondi Traduire des Mondes Translating Worlds

Tradurre Mondi

Keraida è una firma indipendente che ricerca, traduce e dà forma a patrimoni viventi: parole, rituali, piante, gesti, saperi e memorie che attraversano persone, culture, luoghi e generazioni.

Keraida è la casa di Aida

Il nome nasce dall’incontro fra Kër, parola wolof per casa, dimora e, per estensione, nucleo familiare, e Aida, il mio nome, legato nella sua origine araba all’idea del ritorno. Ma Keraida non è soltanto la somma di due parole. È un’immagine.

Kër

Il luogo che accoglie, riunisce, custodisce e permette a qualcosa di appartenere.

Aida

Il ritorno: ciò che parte, attraversa un altrove e torna trasformato.

Keraida è quindi una casa per ciò che attraversa. Un luogo in cui qualcosa che arriva da lontano può essere accolto, studiato, compreso, tradotto e restituito. Non perché torni uguale. Perché possa continuare a vivere.

Cosa vuol dire tradurre...

UN SAPERE

diventa patrimonio quando una comunità lo riconosce.

UN PATRIMONIO

diventa eredità quando qualcuno decide di trasmetterlo.

KERAIDA

lavora su quel secondo passaggio

Cu(ltu)ra lenta è la pratica di Keraida

Cu(ltu)ra lenta è la pratica di Keraida. È un gioco grafico e concettuale, non un’etimologia: mette in relazione cultura e cura, lasciando emergere anche il campo della coltura. Cultura deriva dal latino cultura, da colĕre, “coltivare”. Il verbo latino porta con sé anche significati come abitare, ornare, venerare ed esercitare: alla sua base c’è l’idea di intervenire su una realtà, coltivarla, trasformarla e renderla abitabile. Per Keraida, questa origine contiene una metafora essenziale. La cultura si coltiva. Ciò che si coltiva richiede cura. Ciò che si cura richiede tempo. La lentezza non è immobilità. È il tempo necessario per osservare prima di interpretare, comprendere prima di raccontare, verificare prima di affermare e dare una forma che non tradisca ciò che vuole trasmettere. Cu(ltu)ra lenta significa quindi: coltivare ciò che abbiamo ricevuto, averne cura e dargli il tempo necessario per continuare a vivere.

COME LAVORO

Il mio metodo, in quattro tempi

1

Leggo

Archivi, fonti, letteratura, e le persone che quel patrimonio lo abitano. Prima di scrivere una riga voglio sapere cosa è documentato e cosa è arrivato per via orale. Sono due cose diverse e nei miei testi restano distinte: c'è sempre una pagina, in fondo, che lo dichiara.
2

Traduco

Cerco la forma in cui quel sapere può essere attraversato da qualcuno che non lo conosce, senza che chi lo conosce da dentro debba riconoscerlo travisato.
3

Do forma

Scrittura, curatela, impaginazione. La forma non è la confezione del contenuto: è il modo in cui il contenuto sopravvive a chi l'ha scritto.
4

Restituisco

Il lavoro torna a chi me l'ha affidato in una forma che si può tenere in mano, consegnare, citare. E trasmettere ancora.

IL PRIMO QUADERNO

Teranga in Marca. Letture per una sera fra Senegal e Marca Trevigiana

Nel luglio del 2026 ho scritto un quaderno per una cena. Si mangiava in un agriturismo sulle Colline del Prosecco, e in tavola arrivavano piatti senegalesi. Due patrimoni riconosciuti dall’UNESCO, un paesaggio coltivato e un piatto, seduti allo stesso tavolo senza che nessuno dei due dovesse spiegarsi. Il quaderno accompagnava il pasto: un capitolo per ogni portata. La parola Teranga, gli antipasti che hanno attraversato gli oceani, il riso che cuoce in una sola pentola, il tè che si versa tre volte perché tre volte è il tempo che serve. In fondo c’è una pagina di note e fonti. Dice quali sono le delibere UNESCO e quali sono le storie che in Senegal si raccontano da sempre senza che nessuno le abbia mai verificate. Non è pignoleria: è la differenza fra tramandare e inventare. È il numero zero di Keraida · Quaderni.

Teranga In Marca

CHI SONO

Uno scorcio su di me!

Bonjour, Hello, Ciao sono

Aida Aicha

Bodian

Umana di mestiere

Tessitrice culturale

Sono cresciuta tra mondi. Radici senegalesi, infanzia italiana, oggi a Parigi.

Ho imparato presto che non esiste un solo modo di abitare il mondo. E che una lingua non serve soltanto a dire le cose: porta con sé una memoria, una sensibilità, un modo di guardare.

Forse è per questo che mi sono sempre trovata nel mezzo, tra lingue, culture, luoghi e appartenenze. Non come in una terra di confine da cui scegliere da che parte stare, ma come in uno spazio da cui poter guardare più lontano.

Prima di Keraida, le parole

Ho fondato Wor(l)ds of Humanity e Maison Bodian partendo da una domanda: che cosa succede se smettiamo di considerare la diversità linguistica e culturale come qualcosa da gestire, e cominciamo a considerarla una risorsa?

Ho pubblicato Le parole dell’umanità (People, 2019)

Un percorso fatto di ricerca e pratica

Il mio lavoro attraversa cultura, scrittura, imprenditorialità e innovazione sociale,, in Italia ed in Francia. Fra i programmi che lo hanno accompagnato: French Tech Tremplin, HEC Paris Stand Up, SINGA, Diversidays.

COSA FACCIO

Su commissione.

Realizzo quaderni, progetti per chi ha qualcosa da trasmettere e non vuole perderlo per strada.

I progetti si distinguono per quanta ricerca serve, non per quanta cura ci metto: la cura è la stessa.

Traduzione

01

Ricerca e Traduzione

02

Progetto editoriale

03

Per e con chi lavoro:

Imprese con archivio

Realtà familiari, artigiane, agricole. Il criterio è l’archivio, non il fatturato: mi interessa dove c’è un passato vero.

Famiglie

Una migrazione, una casa, una cucina, un mestiere. Un patrimonio privato non è un patrimonio minore

Istituzioni ed Enti

Musei, fondazioni, festival, biblioteche, associazioni. Dove un testo deve reggere insieme il rigore e la lettura.

Luoghi

Territori, paesaggi, consorzi, presìdi. Dove il patrimonio è di tutti e ha bisogno di una voce che non lo trasformi in pubblicità.
Il mio lavoro comincia quando qualcosa esiste già. Un patrimonio, una memoria, un sapere, una pratica, un archivio, una vicenda di famiglia: qualcosa che qualcuno custodisce e vuole trasmettere senza perderne la complessità.
Mi occupo di comprendere ciò che esiste, tradurlo e dargli una forma attraverso cui possa continuare a vivere e raggiungere altri. Per questo non invento patrimoni, non scrivo storie che non esistono, e non faccio comunicazione, social, identità di marca, packaging o fotografia. Ricerca · scrittura · curatela. Per ciò che qualcuno ha scelto di trasmettere.

Aida Aicha Bodian

Fondatrice Keraida